Giornale della Vela
Oyster 595, la “Rolls-Royce” del mare con cui giri il mondo in due

BY Giacomo Barbaro

Per la prima volta fuori dalla “sua” Gran Bretagna, il nuovo Oyster 595 (19,05 x 5,36 m) fa il suo debutto europeo al Boot di Dusseldorf (21-29 gennaio 2023). Vi abbiamo già parlato del 495 e ora vi raccontiamo che barca è il “piccolo superyacht” del cantiere inglese progettato da Rob Humphreys.

Chi non ha mai sognato di comprarsi una barca veloce e sicura, con cui solcare gli oceani, circumnavigare il globo o più semplicemente sfuggire al freddo dell’inverno per rifugiarsi ai Caraibi? Se avete una famiglia forse l’Oyster 595, dello storico cantiere inglese specializzato in luxury cruiser e rinato dalle ceneri qualche anno fa, è la barca dei vostri sogni.

Oyster 595 e 565, due “familiari” per solcare gli oceani

Il cantiere Oyster, sotto la nuova proprietà di Richard Hadida, patron di Evolution Gaming, società attiva nel settore dei casinò online, nel 2018 ha presentato al pubblico due progetti il 565 e 595, due “piccoli” 18 e 19 metri nati dalla matita del noto designer inglese Rob Humphreys. Entrambi condividono uno stile e un layout quasi identici sopra e sottocoperta nonché la stessa filosofia di andare per mare: ovvero quella degli armatori che amano girare il mondo in famiglia, senza sentirsi per forza obbligati ad avere uno skipper a bordo. La differenza, oltre al prezzo (con un “delta” di circa 300mila sterline), sta nello spazio: il 595 ha il 14% di volume interno in più…

Oyster 595 - Semplice...

Nonostante i suoi 19,05 m di lunghezza fuori tutto, il 595 riesce nell’intento di sfatare il mito che uno yacht di quasi 60 pedi sia troppo grande per essere manovrato senza un equipaggio di professionisti a bordo. È progettato per essere gestito tranquillamente da una coppia, grazie ai sistemi idraulici azionabili direttamente dalle console delle due timonerie nel pozzetto centrale, come sugli yacht di grandi dimensioni.

Mentre la randa lavora su un comodo winch elettrico alle spalle del timoniere (con la scotta randa stessa che scompare e corre sottocoperta fino al winch), e le scotte del gennaker sono anch’esse a portata di mano, una seconda persona è necessaria per raggiungere i due winch del genoa, salvo dover lasciare il pozzetto in caso di navigazione in solitaria. Elica di prua e di poppa retrattili (di serie), infine, rendono le manovre di ormeggio in banchina un gioco da ragazzi, con la barca che è capace di compiere un 360 su sé stessa.

... e sicuro

La sicurezza dello scafo è garantita non solo a parole, con la laminazione che è eseguita “in casa” da manodopera altamente qualificata in Inghilterra, ma anche nei fatti, con la supervisione nella costruzione di ciascun scafo da parte del Lloyd’s Register Marine (la più antica società di classificazione navale al mondo, che si occupa di effettuare accertamenti di carattere tecnico sulla sicurezza delle navi e, di conseguenza, la loro affidabilità ai fini di determinare i premi assicurativi).

I marchi di fabbrica Oyster

Sul 595 non mancano ovviamente quegli elementi distintivi che caratterizzano tutta la linea di queste lussuose “Rolls-Royce” del mare. Il ponte è pulito, con un design quasi minimalista, raccordi e passauomo sono a filo con la coperta. Due ampie triple finestrature Seascape (iconiche vetrate verticali sullo scafo), per ciascuna murata, aggiungono luce alla cabina armatoriale di poppa e al quadrato, che gode anche della luce proveniente dalla tuga panoramica in stile deck saloon.

Oyster 595 - Coperta

L’accesso a bordo laterale è facilitato da una scaletta ribaltabile incorporata tra i candelieri su ciascun lato della barca. Lo specchio di poppa standard presenta dei gradini di teak integrati ma eventualmente è possibile aggiungere una spiaggetta ad apertura idraulica opzionale. Per un gavone di stivaggio più ampio è possibile richiedere uno specchio di poppa allungato, alla “mediterranea”, anch’esso con spiaggetta retrattile. La passerella idraulica di poppa (di 1,9 m) è optional, così come le due gruette (fisse) per alloggiare il tender a poppa.

Le due pale del timone donano stabilità e sicurezza alla barca mentre la doppia ruota permette al timoniere di avere una visuale libera sulla prua quando la barca sbanda in navigazione. Il piano velico di bolina prevede una randa montata su un albero con tre ordini di crocette acquartierate, con un genoa a sovrapposizione del 105% in laminato Pentex. Tutte le manovre sono ad azionamento idraulico, compreso il rollaranda (con stecche verticali) nell’albero e il rollafiocco (entrambi di serie).

Oyster 595 - Interni

Scendendo sottocoperta ci si apre davanti un ampio salotto, illuminato dalle due vetrate Seascape e dalla tuga panoramica, con tavolo estendibile che può essere in opzione dotato di cantinetta per il vino o base regolabile per trasformare il divano in un gigante letto.

Il layout standard prevede una cabina armatoriale a poppa, con bagno e box doccia privato, e una spaziosa sala macchine con locale di lavoro adiacente (che può fungere anche da cabina per lo skipper). Due cabine per gli ospiti a prua condividono il secondo bagno e una lunga, centrale e stretta cucina facilita la preparazione dei pasti anche in navigazione, consentendoci di appoggiarci facilmente ai lati.

Volendo è possibile avere un layout interno differente, con la cabina armatoriale a prua, seppur meno adatto per quelli armatori che vogliono vivere lunghi periodi in navigazione.

Oyster 595 – Dotazioni

Il prezzo di partenza di 2,49 milioni di sterline include, come anticipato, un gran numero di dotazioni di serie, come le eliche di prua e di poppa retrattili, il gruppo elettrogeno, l’impianto idraulico ecc., fino al sistema di illuminazione all’avanguardia.

Un sistema di domotica (standard) permette di controllare tutta la barca da uno qualsiasi degli schermi sopra e sottocoperta nonché tramite applicazione su smartphone. Inoltre, Oyster 595 è il primo della flotta a disporre del sistema proprietario Guardian Angel di Oyster, che monitora i sistemi e le prestazioni dello yacht da remoto permettendo al cantiere di identificare immediatamente i problemi, risolverli da remoto e avvisare i proprietari se necessario.

Ad oggi il cantiere ha venduto già 19 esemplari, il primo è sceso in acqua alla fine del 2021 e la lista di attesa per chi vuole acquistarlo si è allungata fino al 2024. Sarà possibile vedere la barca al prossimo salone di Düsseldorf dal 21 al 29 gennaio.

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